QUESTO NON E’ UN SONDAGGIO ELETTORALE – CHI VINCE SUI SOCIAL?

Come direbbe (e dirà) Mentana all’apertura della sua consueta maratona elettorale, “eccoci qua”! Siamo pronti a presentarvi il dato finale delle conversazioni su Facebook e Twitter relative ai partiti politici che saranno presenti nella scheda elettorale.

Ripetiamo il disclaimer: questo non è un sondaggio elettorale, non ne ha l’ambizione ed è basato su dati che non sono minimamente comparabili con i classici sondaggi. Come scritto nel precedente articolo di presentazione dei risultati raccolti fino alla settimana scorsa – ripetiamo testuale –

non abbiamo chiesto nulla ai cittadini e abbiamo optato per limitare la sentiment analysis alla mera esclusione di keyword che avrebbero condotto a picchi di negatività, come per esempio i tristi fatti di Macerata e le ultime manifestazioni violente dei gruppi più estremi.

Dunque, tralasciando ulteriori precisazioni metodologiche, vediamo com’è andata nei social network tra i principali partiti candidati alle politiche 2018.

Il centrodestra è saldamente la prima coalizione, con un forte risultato di Forza Italia (17,3%), trainata dal proprio leader Silvio Berlusconi che, pur non potendosi candidare per la nota interdizione dai pubblici uffici, ha fatto una campagna elettorale pop e auto-ironica che ha fatto tanto parlare gli utenti dei social. Stesso discorso, sebbene con un risultato minore, per Matteo Salvini e la sua nuova Lega nazionale che, tra le presenze in tv che hanno animato Twitter e “Vinci Salvini” su Facebook (l’iniziativa più post-moderna di tutta la campagna elettorale, per non dire della storia politica repubblicana) totalizza un buon 14,2%. Meno virali la Meloni e Fratelli d’Italia (4,9%) e Noi con l’Italia che, in assenza di leader forti, non riesce a superare il punto percentuale, fermandosi allo 0,9%.

A sinistra, il PD tiene (22%) nonostante le mille polemiche dovute, prima, alla candidatura della Boschi a Bolzano e, poi, all’inchiesta di Fanpage.it sui rifiuti in Campania, mentre il partito della Bonino e Della Vedova, +Europa, sfonda la soglia di sbarr…psicologica del 3%, arrivando al 3,3%. Molto male Civica Popolare della Lorenzin (0,7%) e la lista Insieme (0,3%), e la coalizione si ferma, dunque, al 25,3%.

A livello di partito, però, il trionfo è quello del Movimento 5 Stelle, che ottiene il 26,7% e, sommando questo dato a quello della Lega, data per potenziale alleato di Governo, si arriva addirittura al 40,9%, uno 0,1% in più del famoso exploit del PD di Renzi alle europee del 2014.

Liberi e Uguali di Pietro Grasso non va oltre il 6,3% e sorprende, infine, il dato di CasaPound la cui quota del traffico Facebook e Twitter quadruplica quello dell’ultima supermedia dei sondaggi disponibile, arrivando addirittura al 2,3%.

Come andranno (davvero) le elezioni? Lo scopriremo tra poco e, stavolta, guarderemo i veri sondaggisti darci gli exit-poll e ci godremo ore e ore di maratone elettorali.

 




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