And the social winner is… .
The Mainstream

Si avvicina a grandi passi la Notte degli Oscar 2017. Mentre il Dolby Theatre di Los Angeles si prepara per la parata delle stelle e il mondo del cinema è in trepida attesa, la rete italiana già sentenzia su quali sono – o dovrebbero essere – i vincitori delle statuette più ambite.

IsayData ha analizzato lo share of voice in Italia su Facebook, Youtube, Instagram e Twitter alla scoperta dei candidati all’Oscar preferiti dagli italiani nelle categorie “Miglior film”, “Miglior regia”, “Miglior attrice protagonista” e “Miglior attore protagonista”. L’esito dell’analisi quantitativa e qualitativa – elaborato su un campione qualificato di oltre 1.600 post, selezionato in base a query e keyword in grado di rilevare l’opinione espressa dagli utenti – ha di fatto confermato i pronostici della vigilia. La La Land è il film preferito nonché prossimo destinatario di un cesto pieno di Oscar, non solo per la critica online, rappresentata da youtuber e influncer, ma anche per i più comuni utenti social.

Infatti, il brillante musical di Damien Chazelle ottiene il 61,6% delle preferenze online nella categoria “Miglior film”, staccando di ben 50 punti il secondo classificato, quel Manchester by The Sea dato dalla critica come unico vero rivale di categoria. Molto indietro tutti gli altri. Ottime pellicole come Arrival, Moonlight e Barriere ottengono assieme poco più del 15% dei “suffragi” sui Social Network e scarsi risultati ottengono La Battaglia di Hacksaw Ridgde (3,2% del totale), Hell or High Water (2,6%) e Lion (2,2%). Fanalino di coda, Il Diritto di Contare di Theodore Melfi con l’1,9%.

Se la vittoria di La La Land è schiacciante, ancora più impietosa è la classifica per la categoria “Miglior Regia”. Damien Chazelle, infatti, sbaraglia la concorrenza di Mel Gibson, Denis Villeneuve, Kenneth Lonergan e Barry Jenkins ottenendo un vero e proprio plebiscito a suo favore con l’89,6% delle preferenze social. Quasi nove italiani su dieci premiano la regia del giovanissimo regista di Providence lasciando agli altri le briciole. 5,3% per Mel Gibson, 2,6% per Villeneuve e poco più dell’1% per Lonergan e Jenkins.

Anche la categoria “Miglior attrice protagonista” è dominio totale di La La Land. Le grandissime performance sullo schermo di Natalie Portman in Jackie e di Isabell Huppert in Elle nulla hanno potuto contro la forza della splendida Emma Stone, protagonista – guarda un po’? – di La La Land. La rossa, già nominata per il premio come miglior attrice non protagonista con Birdman nel 2015 (che poi andò a Patricia Arquette), per i social italiani non ha rivali, e viene premiata con l’80,6% delle “preferenze”. Al secondo posto, dunque, la Portman, con l’8,9% e al terzo la Huppert con il 7,9%. Percentuali residuali ottengono, invece, Meryl Streep (1,7%) e Ruth Negga, che ottiene meno dell’1%.

Cambia tutto per non cambiare nulla nella categoria “Miglior attore protagonista”. Cambia tutto perché per i social italiani non vince il protagonista di La La Land Ryan Gosling; non cambia nulla perché trionfa l’attore dato come vincitore in pectore, ovvero Casey Affleck. 6 italiani su 10 premiano, infatti, la sua performance in Manchester by The Sea, lasciando a bocca asciutta Gosling che ottiene il 23,4% del gradimento. Al terzo posto ottiene quasi il 10% Denzel Washington in Barriere, mentre si devono accontentare rispettivamente del 4% e del 2,4% Andrew Garfield e Viggo Mortensen.

La scelta degli italiani è andata dunque per i candidati dati come vincitori alla vigilia. Scelta peraltro assolutamente netta, poiché non c’è stato nessun vero testa a testa in nessuna categoria ma, piuttosto, approvazioni quasi unanimi che danno l’idea di un interesse poco critico nei confronti del mondo del cinema e delle pellicole in gara quest’anno.

Trionfa sicuramente La La Land, segno che il grande buzz online ha concentrato la conversazione su questo film rispetto ai diretti competitor, guidando di fatto le scelte degli italiani.

Sarebbe stato bello, come probabilmente accadrà domenica notte, rilevare qualche sorpresa vista anche l’insita caratteristica dei social network di essere fuori dagli schemi tradizionali, ma così non è stato. Per cui, caro popolo della rete, per dirla con una citazione dal film di Chazelle che tanto avete amato, “come puoi essere un rivoluzionario se sei così tradizionalista?”.

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